Amici, sono assetato.
L'ho scoperto troppo tardi, dopo aver lungamente poltrito, dopo anni di bocche arse ed asciutte, dopo anni di indigenza e di impossibilità di vettovagliarsi.
Oggi ho scoperto che, da una parte, la mia sete era guaribile; bastava bere. Eppure, oggi che ho bevuto, mi sono accorto che la sete non si è spenta, ma continua ad alimentarsi.
Ho sete di mondo. E' un tipo di sete bastarda, di quelle in cui l'acqua non basta.
La colpa in effetti non è mia, ma viene da lontano. Sono nato ed ho lungamente vissuto in un posto da cui il mondo non passava. Lo si poteva vedere solo in televisione, ma difficilmente ti capitava di guardarlo fuori dalla finestra. Sin da bambino, compatibilmente con le possibilità della mia famiglia, ho girato tanto, ho avuto modo di trascorrere tante ore, giorni, settimane, forse mesi in treno. In macchina invece, penso di avervi trascorso degli anni. Ho avuto modo di conoscere bene tante città diverse, ho divorato la Sicilia, padroneggiandola palmo a palmo, ho conosciuto bene (perfino per gli standard degli indigeni) città come Roma e Milano, ben prima di andare a vivere in entrambe.
Appena autosufficiente, quando ho capito come potevo soddisfare la sete, non ho fatto che dissetarmi. Sfruttavo i pretesti più inverosimili per prendere treni per Napoli, Roma, Milano, Firenze, Pisa, Catania, Palermo; concerti, eventi, shopping, visite militari, visite ad amici. Non appena conquistai la patente poi, iniziai a macinare centinaia di migliaia di chilometri, divorando ogni centimetro di Sicilia, svariati centimetri in Calabria, assaggi di Lazio fino al trasferimento a Milano. Da qui ho divorato la Lombardia, ho conosciuto il Veneto, l'Emilia Romagna, la Liguria, la Toscana, il Piemonte.
Vivere in una città con tre aeroporti e collegamenti ferroviari ed autostradali con l'estero e poter disporre di un buon stipendio, sicuro ed abbondante è stata poi la sciagura definitiva: ho conosciuto Parigi, me ne sono innamorato follemente, ho conosciuto Berna, Basilea, Zurigo, Strasburgo, Colmar, Nizza, Montecarlo, Innsbruck. A settimane sarò atteso a Londra, e ci sono già trattative avviate per il nord della Francia, Bruxelles, Amsterdam, Praga e Vienna, senza trascurare l'idea folle di andare in Romania.
Ho sete, sete di città, di metropoli, di marciapiedi, di cartelli stradali, di vetrine, di lingue straniere, di monete straniere, di semafori, di smog, di traffico, di giornali in lingue incomprensibili appesi fuori dalle edicole, di ristoranti che espongono menù in lingue inintellegibili, di sapori diversi, cibi, colori, palazzi... tutto diverso. Ho bisogno di non capirci niente, di essere travolto, di perdere l'equilibrio. Sento la necessità di lasciarmi ubriacare da mondi nuovi, sento di non essere più appagato del bere, ma che ogni sorso ne richiama uno successivo, magari più profondo.
In questo 2011 ho rincorso una prenotazione dietro l'altra. Tornavo da un viaggio ed il giorno dopo ne prenotavo subito un altro, sembravo un tossicodipendente alla ricerca di una dose.
La mia paura è la seguente: quando avrò finito di dissetarmi di Europa, quando avrò bevuto a sazietà da Buenos Aires, Città del Messico, New York, Tokyo, Shangai, Pechino, Mosca ed ogni altro angolo di mondo, nel caso in cui dovessi avere ancora sete, dove cercherò altra acqua?
Il mondo è grande, c'è tutta l'acqua necessaria. Ma io ho paura di non riuscire a soddisfare la mia sete. Ho paura che l'acqua non basti. Cosa farò a quel punto?
Spero non arrivi mai quel momento, vorrebbe dire che dovrei trovarmi dei fantasmi veri a cui pensare e che, forse, l'acqua e la sete non c'entravano niente.
Che bella sete. Mi hai fatto venire voglia di prendere un aereo e volare lontano, dimenticare tutto e perdermi tra giornali scritti in lingue sconosciute e mangiare cose di cui non so nemmeno pronunciare il nome.Stai tranquillo, il Mondo è immenso. Troverai sempre di che dissetarti.
RispondiEliminabella sete cuginetto mio, e bel racconto. attendo quelli sulle città che visiterai...così viaggerò anche io con te! ;)
RispondiEliminaCuginetta mia, mi hai fatto venire una buona idea. Potrei "recensire" a modo mio le città che ho visitato. Farvele guardare attraverso i miei occhi. Mi sa che mi ci metterò.
RispondiEliminaBaci
bere è bello, ma attenti a non ubriacarsi. una volta ciuchi difficilmente si capisce dove continuare a farlo, e bere - spesso - costa.
RispondiEliminama uno spritz ogni tanto fa bene!
G.One
Per adesso sono appunto nella fase "spritz ogni tanto". Sto accorgendomi che però, visto che è ogni tanto, posso mettergli due dita di alcol in più. Ultimamente sto alzando il tiro. Vediamo questa Londra...
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