Se a suo tempo avessero chiesto il mio parere, non avrei mai scelto di nascere in Sicilia. Nessuno mi interpellò.
Io odio le mie origini. Vivo a Milano da cinque anni, un po' per scelta ed un po' per caso (la sintesi delle due cose fatela voi, io non ci sono mai riuscito).
Per 24 anni ho vissuto in un posto orribile, oltremodo inospitale. Ho sofferto l'invadenza di gente rozza, volgare, ignorante. Ho sofferto mancanza di sbocchi professionali, mancanza di svaghi, mancanza di strutture sportive, mancanza di strutture ricreative, mancanza di servizi di trasporto pubblico, mancanza di pubblica igiene, mancanza di civiltà, mancanza di educazione, mancanza di rispetto, mancanza di orizzonti, mancanza di lungimiranza, mancanza di programmazione politica, mancanza di coscienza civile, mancanza di solidarietà, mancanza di sogni e mancanza di strumenti per provare a coltivarli.
Ho convissuto per 24 anni con una realtà modesta, argomenti modesti, divertimenti modesti, mode modeste, abitudini modeste, obiettivi modesti. Una realtà dove occorre il massimo sforzo non per avere, ma per SPERARE di avere il minimo risultato.
Ho convissuto per 24 anni con lo sfruttamento del lavoro nero, con le mazzette di 20 mila euro per SPERARE di ottenere un posto di lavoro, con i giovani che lavoravano come commessi per 70 ore a settimana per percepire una paga di €600. Ho convissuto con criminalità organizzata, delinquenza, malavita. Ho visto gente subire il furto del motorino, riaverlo parcheggiato sotto casa il giorno dopo (chissà se con un fiocco ed un biglietto di scuse o meno). Ho visto gente parcheggiare DENTRO le rotatorie stradali, ho visto intere famiglie sul motorino senza casco, ho sentito tutti i tipi di clacson possibili ed immaginabili, ho sentito le peggiori canzoni neomelodiche napoletane a tutte le ore della notte, sparate a volumi mostruosi da macchine in corsa (macchine necessariamente ritoccate).
Potrei elencare decine, forse centinaia di altre cose, vi annoierei, probabilmente vi indignerei. Insomma io ODIO le mie origini.Da anni, ogni qual volta sono trascinato (controvoglia) in discussioni del genere, mi tocca spiegare, chiarire, giustificare.
I MIEI argomenti principali sono sempre gli stessi: "Non è la mia città, non ho scelto io di nascervi. Avessi potuto scegliere, non sarei mai nato in Sicilia. La mia città è Milano, è la città che ho scelto per viverci e per far crescere la mia famiglia."
I LORO argomenti principali sono ancora più gli stessi: "Ma come fai ad odiarla? sono le tue origini, la tua terra, non puoi rinnegare le tue origini, io mi sento male quando sto troppo lontano dalla mia terra, per me qualunque posto al mondo non sarà mai all'altezza del mio mare, del mio sole".
Mi capita sovente di fronteggiare anche una categoria di sofisticati analisti di fenomeni sociali, che ribattono: "Ecco, se tutti fanno come te, se tutti scappano, questa terra non si risolleverà mai. Perchè scappi anzichè restare e provare a cambiare le cose?"
Ammetto che tra tutte le loro motivazioni, questa è quella che mi stimola di più, che quasi mi diverte. Restare? provare a cambiare le cose? la nostra terra? scappare? risollevare? MA CHI CAZZO VI CONOSCE!!!
Forse non avete capito che io e voi non abbiamo niente a che spartire. Non avete capito che siamo diversi. Dovrei impiegare questi altri 30, forse 40 anni che mi restano da vivere, a fare guerre che non si possono vincere? dovrei impiegare i miei giorni a lottare contro fantasmi, magari morire ammazzato in qualche angolo di strada, con 30 anni di anticipo sul previsto, perchè ho provato a cambiare le cose, senza riuscirci? Forse una cosa non vi è chiara: NESSUNO CI RIUSCIRA' MAI. Sapete perchè? perchè voi non volete cambiare, vi piacete così, rassegnati, pigri, indolenti, insofferenti taluni; presuntuosi, arroganti, volgari, ignoranti, rozzi talaltri.
Non vi siete accorti che, coi vostri comportamenti di tutti i giorni, non solo non fate niente per combattere il malcostume, ma lo alimentate. Non pagando multe giuste, chiedendo al cugino in questura di farvele annullare, andando in quattro in motorino senza casco, accettando e offrendo lavori in nero, lasciando la scuola a 13 anni, parcheggiando le auto sulla sede propria del tram, non pagando i biglietti dei mezzi pubblici, costruendo case abusive negli alvei dei torrenti o a strapiombo su colline, rifiutando il progresso tecnologico, opponendovi al ponte sullo Stretto di Messina, non ribellandovi al fatto che cinque km di costa, in pieno centro città, siano adibiti a discarica.
Ed io dovrei restare a lottare per voi? dovrei buttare nel cesso questi ultimi 30 anni di vita che mi restano, per salvare tutto questo?
Lo sapete cosa vi dico? faccio volentieri a meno. Mentre voi CREATE il malcostume, lo alimentate salvo poi piangervi addosso perchè il vostro stesso malcostume vi trasforma in vittime, io me ne sto nella mia amata Milano, la città che ho scelto. Lavoro in banca senza aver dovuto versare una mazzetta di 20.000 euro, o senza regalare un anno di stipendio a qualche funzionario, o senza avergli dovuto regalare il tfr di mio padre. Vivrò a Milano, avrò una vita serena, una vita ricca di opportunità, di sogni e di strumenti per poterli coltivare. Darò ai miei figli ed ai miei nipoti il privilegio di poter essere milanesi, nati a Milano... e se avranno sogni, starà solo a loro realizzarli o meno.
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Ecco a voi le mie origini, vari angoli del centro storico di una città da demolire e ricostruire. Odiatele insieme a me:






Casa non è dove si nasce ma dove ci si sente in pace. Io ho sempre creduto questo. Capisco il tuo discorso e lo condivido.Chi è causa del suo male pianga se stesso.Li hai lasciati li a piangere,tu sei venuto qui sognare e realizzare.
RispondiEliminaGiusto, PrecariaMente. Non ho il tempo di piangere i morti degli altri. Aspetto i miei, sarà lì che soffrirò veramente.
RispondiElimina"Ho convissuto con criminalità organizzata, delinquenza, malavita. Ho visto gente subire il furto del motorino, riaverlo parcheggiato sotto casa il giorno dopo (chissà se con un fiocco ed un biglietto di scuse o meno). Ho visto gente parcheggiare DENTRO le rotatorie stradali, ho visto intere famiglie sul motorino senza casco, ho sentito tutti i tipi di clacson possibili ed immaginabili, ho sentito le peggiori canzoni neomelodiche napoletane a tutte le ore della notte, sparate a volumi mostruosi da macchine in corsa (macchine necessariamente ritoccate)."... Messina? Sei certo non si tratti del bronx? :))
RispondiEliminaBacione Pieppe,
una messinese :P
Non sono così certo che il Bronx sarebbe necessariamente peggiore :-)
RispondiEliminaDisamina cruda, la tua.
RispondiEliminae sulle proprie origini chiunque è restìo a "sputare", di solito.
ma anca chi a gh'em i noster magagn, tranquill.
meno evidenti, meglio nascoste, ma tante anche qui.
da uno che vive in una zona che anni fa era conosciuta come Santambronx, fai tu.
quindi per te l'augurio di un futuro migliore, dove preferisci tu.
G.One
Idem. Vivo in Sicilia a malincuore.
RispondiEliminaFinalmente... Non sono l'unico squilibrato allora
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